Steroidi: cosa sono, funzioni, effetti collaterali
In particolare, le dimensioni del seno e il grasso corporeo diminuiscono, la pelle diventa più ruvida e la voce più profonda. Gli steroidi (alcuni più di altri) androgeni anabolizzanti hanno effetti dimagranti, infatti è stato dimostrato in diversi studi clinici sia su sedentari, anziani che giovani e atleti. I corticosteroidi sono impiegati per via della loro azione antinfiammatoria e immunosoppressiva mentre gli steroidi androgeni anabolizzanti (AAS) per la loro azione anabolizzante. Questo articolo non vuole in alcun modo incitare all’uso improprio e illegale di farmaci, tantomeno a scopo dopante, in quanto il loro utilizzo senza supervisione e prescrizione medica specialistica è reato.
- L’uso di un farmaco da parte di un atleta, di solito, ha poco a che fare quello terapeutico previsto e la dose può essere molto diversa da quella utilizzata in clinica (per es., la dose di steroidi anabolizzanti assunta dagli atleti è in genere molto più elevata di quella sperimentata nei test clinici).
- Particolarmente allarmanti sono i gravissimi effetti collaterali che possono derivare dal suo consumo.
- Ne fanno ampio uso anche gli atleti che devono ridurre il dolore e accelerare la ripresa, per prodursi in sforzi ripetuti, o devono accelerare la ripresa della pratica agonistica, dopo eventi traumatici maggiori.
La concentrazione plasmatica e urinaria correla però molto bene e un nuovo metodo di individuazione è emerso con la determinazione del rapporto IGF-1/IGF-2. La concentrazione serica di IGF-1 e IGF-2 è maggiore di quella di HGH ed è aumentata dalla somministrazione di questo. La clearance metabolica di IGF-1 ha una lenta induzione dopo la scomparsa di HGH e la sua individuazione può svelare eccessivo uso di HGH o di cortisolo. Poiché gli uomini non possono produrre HCG se non in quantità insignificanti, la sua presenza nelle urine, rilevabile per via radioimmunologica (RIA) per 3-4 giorni dalla somministrazione, può essere attribuita solo a una somministrazione esterna.
Nel bodybuilding, invece, il doping ha solo ed esclusivamente lo scopo di migliorare l’impatto estetico che deve essere il più impressivo possibile. Trova inoltre impiego nel trattamento di alcuni effetti collaterali dell’assunzione a lungo termine di steroidi e per alleviare il dolore alle ossa associato all’artrosi. La diminuzione del contenuto in collageno è dovuta da un lato alla depressione dell’attività metabolica dei fibroblasti, e dall’altro all’aumentato catabolismo del collageno già formato.
Perché chi ha la sclerosi multipla deve fare sport
Tutte le categorie di farmaci causano effetti collaterali potenzialmente gravi che devono essere tenuti sotto controllo durante il trattamento. Alcune patologie, come l’artrite reumatoide e i traumi possono provocare una flessione anomala delle dita. Nella deformità a collo di cigno, l’articolazione alla base delle dita si piega verso l’interno (si flette), l’articolazione intermedia si estende, mentre l’articolazione terminale si piega (flette) verso l’interno.
- La quantità di bicarbonato di sodio necessaria per determinare effetti positivi sulla prestazione causa inevitabilmente diarrea nella maggioranza dei soggetti.
- Le persone con artrite reumatoide invalidante possono utilizzare diversi ausili per svolgere le attività quotidiane.
- Ad esempio, calzature ortopediche o da ginnastica appositamente modificate possono rendere la deambulazione meno dolorosa e dispositivi di presa, ad esempio ad artiglio, possono ridurre la necessità di forzare la chiusura della mano.
- La maggior parte degli effetti collaterali dovrebbero migliorare se siete in grado di ridurre il dosaggio o eventualmente interrompere l’assunzione del farmaco.
Ma il fattore che più di ogni altro si oppone al rendimento, oltre un certo limite fisiologico, è indubbiamente la fatica. Sono state espresse opinioni molto discordanti sui mezzi e sulle sostanze da considerare ‘doping’. A un estremo c’è chi condanna l’uso di ogni mezzo chimico o fisico, diete speciali, stimolazioni fisiche, radiazioni, arrivando a comprendere anche la prescrizione di trattamenti idrici e di massaggi. All’altro estremo c’è chi sostiene che il doping può essere concesso, purché praticato da tutti i concorrenti.
Una panoramica sull’utilizzo di steroidi nel mondo del culturismo
Il cortisone è un ormone corticosteroide (appartenente quindi alla classe degli steroidi) in grado di ridurre la risposta difensiva dell’organismo e alleviare così sintomi come gonfiore e reazioni di tipo allergico. Il meccanismo di azione più certo è attraverso l’attivazione del recettore AR presente nel citoplasma o nucleo della cellula muscolare che induce la trascrizione genica e sintesi di diverse proteine ed enzimi, tra cui le catene pesanti di miosina e actina (le fibre muscolari insomma). Meccanismi secondari all’attivazione di AR o “collaterali”, sono rappresentati dalla fosforilazione di mTOR, inibizione della famiglia delle proteine cataboliche FOXO e sistema ubiquitna-proteasoma, con un potenziamento di sintesi proteica e risposta agli anabolizzanti. Inoltre, inibiscono la miostatina e i geni correlati, che bloccherebbe la crescita muscolare.
Un maratoneta durante una gara scambia l’equivalente di 2 mesi di volume ventilatorio di un individuo a riposo. A questo si aggiunge che in alcuni individui il semplice esercizio può provocare broncospasmo. Quindi, indipendentemente dalla presenza di asma nell’atleta (10-15% dei soggetti), la necessità di aumentare la ventilazione può essere vista come un’esigenza fondamentale.
- La riparazione delle articolazioni con una protesi articolare è indicata se il danno ne limita gravemente la funzionalità.
- L’uso improprio di steroidi è stato associato a danni al fegato, tumori e una rara condizione chiamata peliosi epatica, che prevede la formazione di cisti piene di sangue nell’organo.
- Gli steroidi anabolizzanti (SA) sono severamente abusati da atleti professionisti e amatori che praticano sport di potenza per aumentare la massa e la forza muscolare.
- Talvolta un’eruzione cutanea compare direttamente senza comportare una reazione allergica.
- Sebbene il suo uso prima di competizioni sportive non sia un evento frequente, spesso il suo consumo è largamente diffuso nel post-gara.
Si ritiene che gli steroidi anabolizzanti producano un ingrandimento irreversibile del clitoride nelle femmine, sebbene non ci siano studi al riguardo. Livelli elevati di LDL e bassi livelli di HDL aumentano il https://steroidi-inlinea.com/product/dragon-pharma-clomid/ rischio di aterosclerosi, una condizione che causa il restringimento dei vasi e la conseguente mancanza di ossigenazione. Se ciò avvenisse al cuore o al cervello, il risultato può essere un infarto o un ictus.
In queste condizioni non è stato e, forse, non potrà mai essere dimostrato che gli stimolanti possono migliorare significativamente la performance di atleti altamente allenati. Ma anche in questo caso è difficile stabilire quando la somministrazione di un analgesico e/o di un antinfiammatorio diviene abuso. La riduzione del dolore può permettere all’atleta di continuare la propria prestazione, ma può mascherare un dolore crescente, un aggravamento della causa nociva o un danno tissutale.
Quest’ultimo effetto ‘psicotrofico’ degli steroidi anabolizzanti è confermato dall’analisi di buona parte della letteratura dove nel 100% dei casi si ha aumento della prestazione in atleti informati del trattamento, mentre in doppio cieco questa percentuale scende al 43%. La ricerca scientifica ha in genere affrontato il problema in modo poco approfondito per arrivare a delle conclusioni certe sull’influenza di queste sostanze sullo sviluppo delle masse muscolari e sulla prestazione sportiva. Per contenere l’uso da parte degli atleti di sostanze aventi lo scopo di migliorare la performance già dalla seconda metà del 20° secolo il CIO e le principali associazioni sportive di categoria hanno emanato normative finalizzate sia a rispettare l’etica sportiva, sia a tutelare la salute degli atleti. Abbiamo già puntualizzato come negli anni si sia assistito alla costante immissione di nuove classi di farmaci e, nell’ambito di queste, di nuove molecole analoghe, nonché di metodi doping, con diverso orientamento nell’uso a seconda della tipologia della prestazione sportiva.
ESERCIZIO FISICO: BASTERÀ ASSUMERE UNA PILLOLA?
La somministrazione farmacologica negli atleti comporta una rilevante diminuzione del peso nel comparto dei grassi con un contemporaneo aumento della parte magra, in altre parole della massa muscolare. A quest’aumento non corrisponde però un incremento della capacità di produrre maggiore sforzo fisico in muscoli già abbondantemente allenati, come quelli di coloro che svolgono regolarmente attività motoria. Da ricordare peraltro che il sonno, l’esercizio fisico e una dieta che include una buona dose di proteine (come brodo di carne) sono ottimi stimolanti della produzione di ormoni della crescita. Più in generale, l’uso degli steroidi anabolizzanti sembra incrementare le prestazioni di potenza dell’atleta quando questi è già in fase di allenamento prima del trattamento, mantiene l’allenamento di potenza durante il trattamento farmacologico, ed è cosciente con il medico somministratore del trattamento in corso.
Emicrania: il farmaco del futuro è un anticorpo
Questo farmaco è talvolta impiegato nel body-building nella settimana che precede l’evento agonistico e il rituale prelievo antidoping, per il blando effetto anabolizzante e per la capacità di mascherare l’assunzione di androgeni. Tutti questi ormoni sono stati classificati dal CIO nella classe E delle sostanze vietate. La presenza di una concentrazione anomala di ormone endogeno appartenente alla classe E o dei suoi marcatori diagnostici nelle urine di un atleta costituisce un’infrazione, a meno che non sia stato comprovato in via definitiva che il fenomeno è dovuto esclusivamente a una condizione fisiologica o patologica.
Sull’etichetta vengono citati solo composti leciti, che non destano alcun sospetto. In realtà, dopo aver sequestrato e analizzato in laboratorio le compresse, spesso si scopre che all’interno sono presenti anche ormoni chimici assolutamente vietati nella pratica sportiva. La rete, così come gli stratagemmi di chi vende sostanze dopanti proibite per legge, è in continua evoluzione e non è facile stare al suo passo. Le indagini dirette a studiare gli effetti della somministrazione locale di corticosteroidi hanno fornito risultati contrastanti attribuibili probabilmente a diversi fattori, quali il tipo e la dose di corticosteroide iniettato, il solvente usato, il numero di infiltrazioni praticate, la risposta soggettiva.
Ogni considerazione sull’abuso di un farmaco dovrebbe basarsi sull’analisi di un uso improprio del farmaco stesso e non sul fatto che possa o no dare un miglioramento alla prestazione atletica. Il metilprednisolone (Advantan®, Depomedrol®, Medrol®, Solumedrol®, Urbason®, …) è un glucocorticoide sintetico ad azione intermedia, ampiamente utilizzato nella terapia di infiammazioni gravi, malattie autoimmuni, reazioni di ipersensibilità e rigetto di trapianto. Il metilprednisolone è disponibile in forma di compresse, formulazioni iniettabili e topiche. Cinque volte più potente del cortisolo, il metilprednisolone è usato in dosi variabili; la dose da 4 mg è considerata il fabbisogno giornaliero nell’adulto.
